Ricette con la ’nduja: come si usa in pasta, pizza e sughi

’Nduja calabrese affettata su un piatto bianco, ingrediente delle ricette con la ’nduja

In breve. La ’nduja si usa in tre modi: spalmata a crudo su pane caldo, sciolta in padella come base di un sugo, oppure aggiunta a fine cottura per profumare. La dose di riferimento è un cucchiaino a persona nei primi piatti. Non va mai fritta: si scioglie a fuoco basso in poco grasso.

Come si mangia la ’nduja

La ’nduja è un salume spalmabile ottenuto impastando carni suine e grasso con abbondante peperoncino calabrese, insaccato in budello naturale e leggermente affumicato. Nasce come cibo povero nella zona di Spilinga, nel Vibonese.

Essendo un salume già stagionato si può mangiare a crudo, ma il calore ne cambia completamente il comportamento: il grasso si scioglie, il peperoncino si distribuisce e da condimento concentrato diventa condimento diffuso. È la ragione per cui le stesse persone che la trovano troppo forte spalmata la trovano perfetta in un sugo.

Sull’aspetto normativo va detta una cosa spesso confusa: la ’nduja non è DOP né IGP. L’iter per l’IGP della ’Nduja di Spilinga è stato avviato ma non è concluso. Chi la presenta come prodotto a denominazione protetta sta anticipando un riconoscimento che al momento non esiste. Le denominazioni realmente registrate si verificano nel registro del MASAF.

Come si scioglie la ’nduja in padella

È il gesto tecnico su cui si gioca la riuscita di quasi tutte le ricette.

  1. Padella a fuoco basso, con un filo di olio extravergine.
  2. Aggiungere la ’nduja e schiacciarla con il dorso di un cucchiaio di legno.
  3. In un minuto o due si disfa da sola: il grasso si scioglie e l’olio si colora di rosso.
  4. Da qui parte il sugo, con pomodoro, panna, ricotta o semplicemente acqua di cottura.

L’errore da non fare è alzare la fiamma per accelerare. Il peperoncino brucia prima che il grasso si sia sciolto e il sugo prende un amaro che non si toglie più.

Quanta ’nduja usare

Preparazione Dose Nota
Pasta, a persona 1 cucchiaino (circa 10 g) Si può salire a 15 g per chi ama il piccante
Crostini, a fetta Un velo Il pane deve essere caldo
Pizza, per teglia 40-50 g a fiocchi Aggiunta a fine cottura
Sugo per 4 persone 30-40 g Insieme al pomodoro

La ’nduja sala oltre che pungere: quando si usa, il sale del piatto va ridotto.

Pasta alla ’nduja: la base da cui partire

La versione essenziale sta in cinque minuti. Si scioglie la ’nduja in padella con olio e uno spicchio d’aglio, si aggiunge un mestolo di acqua di cottura per creare l’emulsione e si salta la pasta direttamente in padella. Niente altro.

Da questa base si costruiscono tutte le varianti. Con il pomodoro diventa un sugo rosso più rotondo; con la ricotta diventa cremosa; con le verdure di stagione diventa un piatto più leggero.

Pasta con ’nduja e ricotta

È l’abbinamento calabrese più riuscito, perché la ricotta smorza il piccante senza cancellarlo e dà al sugo una cremosità che la sola ’nduja non ha.

Si scioglie la ’nduja in padella, si stempera la ricotta con poca acqua di cottura fino a ottenere una crema liscia e si uniscono le due parti fuori dal fuoco, saltando la pasta a fiamma spenta perché la ricotta non impazzisca. La ricetta completa è nella pasta con ricotta e ’nduja.

’Nduja e pesce: l’abbinamento che sorprende

Il piccante della ’nduja e la dolcezza dei crostacei funzionano insieme meglio di quanto ci si aspetti. La pasta con gamberi e ’nduja è il caso di scuola: la ’nduja si scioglie per prima, i gamberi entrano all’ultimo minuto.

La regola per il pesce è dosare meno del solito, circa la metà, perché il sapore delicato va accompagnato e non coperto.

Sugo alla ’nduja per carne e secondi

Nei sughi di carne la ’nduja sostituisce il peperoncino secco con un vantaggio: porta anche grasso e sapidità. Un ragù con un cucchiaio di ’nduja aggiunto insieme al soffritto acquista profondità senza diventare aggressivo.

Sulle carni alla brace si può usare come base di marinatura, sciolta nell’olio: il grasso porta il peperoncino sulla superficie della carne e lo protegge dalla fiamma diretta.

Pizza con ’nduja: come si mette

Non prima della cottura. La ’nduja va aggiunta a fiocchi negli ultimi minuti o addirittura sulla pizza appena sfornata: il calore residuo basta a scioglierla. Messa all’inizio, con il forno a temperatura alta, brucia e diventa amara.

L’abbinamento classico è con la mozzarella e, volendo, con un formaggio più deciso. La combinazione con ingredienti dolci — miele, cipolla caramellata, zucca — è meno tradizionale ma molto efficace.

La ’nduja negli antipasti

  • Crostini: pane tostato caldo, un velo di ’nduja che si scioglie al contatto. È l’uso più immediato.
  • Nel tagliere: in ciotola, con un cucchiaino, accanto ai salumi affettati.
  • Nei fritti: gli arancini con ’nduja sono il modo più goloso di usarla.
  • Nei burger: la ’nduja può essere impastata nella carne, come negli hamburger di Suino Nero alla ’nduja.

Con cosa si abbina la ’nduja

Gli abbinamenti che funzionano seguono due logiche opposte, entrambe valide.

  • Per contrasto: latticini freschi (ricotta, stracciatella, mozzarella), miele, frutta dolce. Attenuano il piccante.
  • Per affinità: pomodoro, cipolla, formaggi stagionati. Amplificano la struttura.

Ciò che non funziona sono i piatti già molto speziati: la ’nduja ha bisogno di uno sfondo semplice per essere riconoscibile.

Gli errori più comuni

  • Friggerla a fuoco alto: il peperoncino brucia e amareggia.
  • Esagerare con la dose al primo tentativo, rendendo il piatto immangiabile per metà tavolata.
  • Salare normalmente: la ’nduja è già sapida.
  • Metterla sulla pizza prima della cottura.
  • Servirla fredda di frigorifero, quando è dura e non si spalma.

Come si conserva la ’nduja dopo l’apertura

La ’nduja in vasetto si conserva sei mesi da chiusa e 30-45 giorni dopo l’apertura, tenuta in frigorifero. Il pezzo in budello, una volta tagliato, va coperto sulla superficie di taglio e consumato in tempi più brevi. Fa sempre fede la data riportata in etichetta.

Dove comprare la ’nduja

La ’nduja calabrese piccante in budello, la versione in sac-à-poche per dosarla senza sporcarsi e la ’nduja di Suino Nero di Calabria si ordinano online con spedizione refrigerata in tutta Italia, consegna in 24 ore dall’ordine confermato.

Acquista online su madeobbq.com

’Nduja calabrese, nel formato che serve

In budello per il tagliere, in sac-à-poche o in vasetto per cucinare, anche nella versione di Suino Nero di Calabria. Spedizione refrigerata in tutta Italia.

Compra la ’nduja
Scopri tutte le ricette

Leggi anche

Domande frequenti sulle ricette con la ’nduja

Come si mangia la ’nduja?

Spalmata a crudo su pane caldo, sciolta in padella come base di un sugo o aggiunta a fine cottura per profumare. Il calore la rende molto più equilibrata rispetto al consumo a crudo.

Come si scioglie la ’nduja?

In padella a fuoco basso con un filo di olio, schiacciandola con il dorso di un cucchiaio. Bastano uno o due minuti. A fuoco alto il peperoncino brucia e il sugo diventa amaro.

Quanta ’nduja si usa per la pasta?

Un cucchiaino a persona, circa 10 grammi, fino a 15 grammi per chi ama il piccante. Va ridotto il sale del piatto, perché la ’nduja è già sapida.

Come si fa la pasta con ’nduja e ricotta?

Si scioglie la ’nduja in padella, si stempera la ricotta con acqua di cottura fino a ottenere una crema e si uniscono fuori dal fuoco, saltando la pasta a fiamma spenta.

Quando si mette la ’nduja sulla pizza?

A fiocchi negli ultimi minuti di cottura o sulla pizza appena sfornata. Il calore residuo basta a scioglierla; messa all’inizio brucia.

Con cosa si abbina la ’nduja?

Per contrasto con latticini freschi, miele e frutta dolce; per affinità con pomodoro, cipolla e formaggi stagionati. Va evitata nei piatti già molto speziati.

La ’nduja è un prodotto DOP o IGP?

No. L’iter per l’IGP della ’Nduja di Spilinga è stato avviato ma non è concluso: al momento non esiste una denominazione protetta per la ’nduja.

Come si conserva la ’nduja una volta aperta?

In frigorifero. Quella in vasetto si conserva sei mesi da chiusa e 30-45 giorni dopo l’apertura; il pezzo in budello va coperto sulla superficie di taglio. Fa fede la data in etichetta.

Articoli recenti

Richiedi il catalogo