
In breve. La Sila è un altopiano tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, diviso in Sila Greca, Sila Grande e Sila Piccola. Il Parco Nazionale della Sila, istituito nel 2002, protegge 73.695 ettari di boschi e laghi ed è Riserva della Biosfera UNESCO dal 2014. Da vedere: i laghi Cecita, Arvo e Ampollino, Camigliatello e Lorica, i paesi arbëreshë della Sila Greca, dove la Filiera Madeo alleva il Suino Nero di Calabria.
Dov’è la Sila e come è divisa?
La Sila è il grande altopiano della Calabria centro-settentrionale, un blocco di montagne arrotondate e boschi che si alza tra il Tirreno e lo Ionio. La tradizione la divide in tre parti. La Sila Greca, a nord, verso la piana di Sibari e la costa ionica cosentina, prende il nome dalle comunità arbëreshë che la abitano dal Quattrocento. La Sila Grande, al centro, è quella dei laghi, di Camigliatello e di Lorica, con le cime più alte. La Sila Piccola, a sud, scende verso Catanzaro con i boschi di Villaggio Mancuso e Tirivolo.
Il cuore dell’altopiano sta tra i 1.000 e i 1.500 metri; la vetta più alta, il Monte Botte Donato, raggiunge i 1.929 metri. È una montagna diversa dalle Alpi: dolce, coperta di pino laricio e faggio, con pascoli aperti che d’estate restano verdi.
Cos’è il Parco Nazionale della Sila?
Il Parco Nazionale della Sila è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica del 14 novembre 2002 e si estende su 73.695 ettari nelle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Nel 2014 il programma MAB dell’UNESCO lo ha riconosciuto Riserva della Biosfera, la decima in Italia. Il parco tutela le foreste di pino laricio, il lupo appenninico, il capriolo e un paesaggio agricolo che comprende pascoli, patate e allevamenti. Le informazioni ufficiali su sentieri, centri visita e regolamento sono sul sito dell’Ente Parco.
Cosa vedere in Sila: i luoghi da non perdere
I laghi: Cecita, Arvo e Ampollino
I tre grandi laghi della Sila sono bacini artificiali costruiti nella prima metà del Novecento, ma ormai fanno parte del paesaggio. Il lago Cecita, nella Sila Grande settentrionale, è il più esteso ed è circondato da pascoli e dai boschi della Fossiata. Il lago Arvo bagna Lorica ed è il più frequentato d’estate. Il lago Ampollino, al confine con la Sila Piccola, è il più selvaggio. Intorno a tutti e tre ci sono sentieri pianeggianti adatti alle famiglie.
Camigliatello Silano
Frazione di Spezzano della Sila a circa 1.300 metri, è il centro turistico della Sila Grande: negozi di prodotti tipici, la stazione del treno storico e gli impianti di risalita di Monte Curcio. Da qui partono le escursioni verso la riserva dei Giganti della Sila, con i pini larici plurisecolari di Fallistro.
Lorica
Sulle sponde del lago Arvo, ai piedi di Botte Donato, è una delle località di villeggiatura storiche dell’altopiano: passeggiate sul lago, noleggio di pedalò in estate, piste da sci e impianti verso la vetta in inverno.
San Giovanni in Fiore
È il comune più grande della Sila, sopra i 1.000 metri, con l’abbazia Florense fondata da Gioacchino da Fiore alla fine del XII secolo e una tradizione tessile e orafa ancora viva.
La Sila Greca e i paesi arbëreshë
Sul versante nord, tra i 500 e i 1.000 metri, i paesi di San Demetrio Corone, Santa Sofia d’Epiro, Vaccarizzo Albanese, San Cosmo Albanese e Macchia Albanese conservano lingua, rito bizantino e costumi delle comunità albanesi arrivate nel Quattrocento. È la Sila della Filiera Madeo: a San Demetrio Corone ha sede il salumificio e nei boschi della zona pascolano i suini neri. L’articolo su San Demetrio Corone, la Sila Greca e la Calabria arbëreshë racconta questo territorio nel dettaglio.
Il treno storico della Sila
Da Camigliatello parte, nei periodi di apertura, il treno turistico a vapore delle Ferrovie della Calabria, che attraversa i boschi fino a San Nicola-Silvana Mansio, una delle stazioni a scartamento ridotto più alte d’Europa. Orari e date vanno verificati sul sito dell’operatore.
Quando andare in Sila?
| Stagione | Cosa offre | Cosa mangiare |
|---|---|---|
| Primavera (aprile-giugno) | fioriture, pascoli verdi, sentieri asciutti, pochi turisti | formaggi freschi, salumi di fine stagionatura |
| Estate (luglio-agosto) | temperature fresche, laghi, sagre di paese | grigliate di Suino Nero, patate della Sila, pipi e patate |
| Autunno (settembre-novembre) | foliage dei faggi, funghi porcini, castagne | funghi, castagne, caciocavallo stagionato |
| Inverno (dicembre-marzo) | neve, sci a Lorica e Camigliatello, ciaspolate | frittole, salsiccia alla brace, vino rosso |
La Sila è una montagna per tutte le stagioni. L’estate è la più frequentata perché sull’altopiano si sta a 20-25 gradi mentre la costa supera i 35; l’autunno è la stagione dei funghi e dei colori; l’inverno porta neve abbondante e le stazioni sciistiche di Lorica e Camigliatello.
Cosa fare in Sila con i bambini?
Le passeggiate intorno ai laghi, la riserva dei Giganti di Fallistro (un sentiero breve tra alberi alti fino a 45 metri), il treno a vapore, il centro visite del parco a Cupone sul lago Cecita, con il museo naturalistico e il giardino geologico, e in inverno le piste da slittino. In estate molte aziende agricole della zona aprono per visite e degustazioni.
Cosa si mangia in Sila?
La cucina silana è di montagna e di pascolo. Due prodotti hanno il marchio europeo: il Caciocavallo Silano DOP, registrato con il Regolamento CE 1263/1996, e la Patata della Sila IGP, registrata con il Regolamento UE 898/2010, coltivata sopra i 1.000 metri. Ci sono poi i funghi porcini, le castagne, i formaggi di pecora e di capra e i salumi di maiale della tradizione invernale. L’articolo sui formaggi calabresi spiega come riconoscere il caciocavallo silano, e quello sui piatti tipici calabresi raccoglie le ricette da provare.
Il Suino Nero di Calabria, il maiale della Sila
Il Suino Nero di Calabria è la razza autoctona che per secoli ha vissuto allo stato brado nei boschi silani, nutrendosi di ghiande, castagne e tuberi. Quasi scomparsa negli anni Settanta, è stata recuperata dalla famiglia Madeo a partire dal 1990 con un allevamento allo stato semibrado nella Sila Greca. Oggi la sua carne e i suoi salumi sono tra le cose da assaggiare in Sila: il capocollo di Suino Nero, la soppressata, il prosciutto tagliato a coltello e la ’nduja di Suino Nero. Chi passa da San Demetrio Corone trova tutto allo spaccio aziendale Madeo; chi non ci arriva può ordinare sullo shop online madeobbq.com, con spedizione refrigerata. Per un assaggio del territorio in un solo pacco c’è il Box Assaggio con prosciutto di Suino Nero e pecorino calabrese, a 24,90 euro a titolo indicativo (listino aggiornato).
Come si arriva in Sila e dove dormire?
Dalla A2 del Mediterraneo si esce a Cosenza e si sale per la strada statale 107 Silana-Crotonese verso Camigliatello, circa 40 minuti; da Catanzaro si raggiunge la Sila Piccola in un’ora. La Sila Greca si raggiunge dalla statale 106 ionica, all’altezza di Corigliano-Rossano. Per dormire, le basi più comode sono Camigliatello e Lorica in Sila Grande, Villaggio Mancuso in Sila Piccola, e i paesi arbëreshë per chi vuole scoprire la Sila Greca, con agriturismi e case in pietra.
Quali sono i paesi più belli della Sila?
Oltre a San Giovanni in Fiore e a Camigliatello, meritano una sosta Longobucco, con la tradizione della tessitura e la vecchia miniera; Bocchigliero e Campana, porte della Sila Greca verso lo Ionio; Taverna, paese natale del pittore Mattia Preti, nella Sila Piccola; e San Demetrio Corone, con il Collegio di Sant’Adriano, che per due secoli è stato il centro culturale degli albanesi d’Italia.
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Domande frequenti
Cosa c’è da vedere in Sila?
I laghi Cecita, Arvo e Ampollino, Camigliatello Silano con i Giganti di Fallistro e il treno a vapore, Lorica sul lago Arvo, San Giovanni in Fiore con l’abbazia Florense e i paesi arbëreshë della Sila Greca.
Cosa vedere in Sila in un giorno?
Camigliatello, la riserva dei Giganti della Sila a Fallistro e il lago Cecita con il centro visite di Cupone sono raggiungibili in una giornata dalla statale 107.
Qual è il posto più bello della Sila?
Dipende dalla stagione: il lago Arvo con Lorica d’estate, i boschi di faggio della Sila Grande in autunno, Botte Donato con la neve in inverno.
Quanto è grande il Parco Nazionale della Sila?
73.695 ettari nelle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone; è stato istituito con DPR del 14 novembre 2002 ed è Riserva della Biosfera UNESCO dal 2014.
Cosa si mangia in Sila?
Caciocavallo Silano DOP, Patata della Sila IGP, funghi porcini, castagne, formaggi di pecora e capra e i salumi di Suino Nero di Calabria.
Cosa vedere in Sila con i bambini?
Le passeggiate intorno ai laghi, i Giganti di Fallistro, il treno a vapore da Camigliatello, il centro visite di Cupone e, d’inverno, le piste da slittino.
Dove si trova la Sila Greca?
È la parte settentrionale dell’altopiano, verso la piana di Sibari e lo Ionio cosentino, abitata dalle comunità arbëreshë di San Demetrio Corone e dei paesi vicini.
Qual è il lago più bello della Sila?
Il lago Arvo è il più frequentato e attrezzato, il Cecita il più esteso e panoramico, l’Ampollino il più selvaggio.




