Antipasto di Natale calabrese: salumi, quantità e abbinamenti

Antipasto di Natale calabrese: tagliere di salumi DOP, ’nduja e formaggi

In breve. L’antipasto di Natale calabrese si costruisce intorno a un tagliere di salumi DOP e di Suino Nero di Calabria, a un formaggio stagionato del territorio e a poche conserve piccanti. La regola pratica è 60-80 grammi di salumi a persona, tre o quattro tipi diversi, serviti a temperatura ambiente e affettati al momento. Qui trovate quantità, abbinamenti, ordine di servizio e tempi di acquisto.

Cosa si mangia a Natale come antipasto in Calabria?

In Calabria il pranzo del 25 dicembre si apre quasi sempre con i salumi. Non è un’abitudine recente: il maiale si macellava tradizionalmente tra dicembre e gennaio, e i salumi freschi di stagionatura arrivavano in tavola proprio nelle feste. Oggi il tagliere natalizio calabrese mette insieme i quattro Salumi di Calabria DOP (Capocollo, Pancetta, Salsiccia e Soppressata, riconosciuti con il Regolamento CE 134/1998), la spianata piccante, la ’nduja e i salumi di Suino Nero di Calabria, la razza autoctona chiamata ufficialmente Apulo-Calabrese.

Accanto ai salumi si servono formaggi stagionati come il Pecorino Crotonese DOP e il Caciocavallo Silano DOP, olive, sott’oli e pane casereccio. La vigilia del 24, per tradizione di magro, i salumi restano invece in dispensa: se ne parla nel nostro menù di Natale calabrese.

Quanti salumi servono per un antipasto di Natale?

La domanda più frequente riguarda le quantità, e la risposta dipende da cosa segue. Se l’antipasto apre un pranzo lungo con primo, secondo e dolci, bastano 60-70 grammi di salumi a testa. Se il tagliere è il piatto principale di un aperitivo della vigilia o del 26, si sale a 120-150 grammi. Una regola comoda: tre o quattro tipi di salume, in modo che ognuno assaggi un capocollo, un salame o una soppressata, una pancetta o un lardo e una nota piccante.

Ospiti Antipasto prima del pranzo Tagliere come piatto unico Formaggi
4 persone 250-300 g di salumi 500-600 g 150-200 g
8 persone 500-600 g 1-1,2 kg 300-400 g
12 persone 750-850 g 1,5-1,8 kg 500-600 g

I pesi si riferiscono al prodotto affettato pronto da servire. Un capocollo intero da 1,5 kg rende circa 1,2-1,3 kg di fette utili, perché le estremità e la parte esterna della stagionatura si scartano o si usano in cucina.

Quali salumi calabresi mettere nel tagliere di Natale?

Un tagliere equilibrato alterna consistenze e gradi di piccantezza. Questa è la selezione che proponiamo a chi ci chiede un antipasto “classico”:

Capocollo di Calabria DOP

È il salume più elegante del tagliere. Secondo le schede dell’ARSAC, l’agenzia regionale calabrese per lo sviluppo agricolo, il Capocollo DOP pesa 3,5-4,5 chili da fresco e stagiona almeno 100 giorni. Si affetta sottile e si serve per primo, prima dei sapori più intensi. Sullo shop trovate il Capocollo di Calabria DOP piccante, ideale per chi vuole la versione tradizionale calabrese.

Soppressata di Calabria DOP, dolce e piccante

La soppressata è il salume del Natale per eccellenza: si tagliava proprio nelle feste, quando aveva raggiunto i sei mesi di stagionatura. Servitene sempre due versioni, la Soppressata DOP dolce e la Soppressata DOP piccante, così ogni ospite sceglie.

Spianata piccante

Larga, schiacciata, rossa di peperoncino: è la fetta che si riconosce a colpo d’occhio. Va tagliata più spessa della soppressata, circa 3 millimetri. Il trancio di spianata calabrese piccante da 250 g basta per 4 persone.

Salumi di Suino Nero di Calabria

Per dare al tagliere un pezzo che gli ospiti non trovano al supermercato, aggiungete un salume di Suino Nero: il prosciutto di Suino Nero tagliato a coltello o il fior di lardo di Suino Nero, da servire su pane caldo. Il grasso della razza nera, che cresce lentamente allo stato semibrado, è la ragione della sua fama.

’Nduja

Chiude il tagliere la nota più calabrese di tutte. La ’nduja non è DOP né IGP (l’iter dell’IGP ’Nduja di Spilinga è avviato ma non concluso), quindi conta la materia prima: la ’nduja di Suino Nero in vasetto si spalma su crostini caldi o si scioglie su un pezzo di caciocavallo.

Che formaggi abbinare ai salumi a Natale?

Due formaggi bastano, purché siano calabresi e stagionati: il Pecorino Crotonese DOP, prodotto con latte di pecora intero nell’area tra Crotone, Catanzaro e Cosenza (Regolamento UE 1262/2014), e il Caciocavallo Silano DOP (Regolamento CE 1263/1996), che in Calabria ha la forma tronco-conica senza testina. Il pecorino stagionato regge la ’nduja e la soppressata piccante; il caciocavallo accompagna capocollo e pancetta. Sullo shop entrambi sono nella categoria formaggi locali della Sila e della Presila. Per approfondire, leggete la guida ai formaggi calabresi.

In che ordine si servono i salumi?

Dal più delicato al più intenso, come per i vini. Sul tagliere disponete a sinistra il capocollo e il prosciutto, al centro la soppressata dolce e la pancetta, a destra la soppressata piccante e la spianata; la ’nduja va in una ciotolina a parte con il suo cucchiaio, perché macchia tutto ciò che tocca. I formaggi stanno su un secondo piatto, con miele di fichi o marmellata di cipolla rossa di Tropea IGP.

Come si prepara il tagliere: temperatura, taglio, pane

Tre errori rovinano un tagliere perfetto: servirlo freddo di frigorifero, affettarlo troppo presto e scegliere il pane sbagliato.

Quanto prima tirare fuori i salumi dal frigo?

Almeno 30-40 minuti prima di servire. A 6 °C il grasso è opaco e il profumo è chiuso; a temperatura ambiente le fette diventano lucide e gli aromi della stagionatura si aprono. Un pezzo intero sottovuoto va aperto e asciugato con carta da cucina un’ora prima.

Meglio affettare a mano o a macchina?

Capocollo, pancetta e prosciutto danno il meglio con l’affettatrice, a 1-1,5 millimetri. Soppressata e spianata si tagliano a coltello, un po’ più spesse, perché l’impasto a grana grossa si sbriciolerebbe. Affettate poco prima di servire: le fette esposte all’aria per ore perdono colore.

Quale pane?

Pane di grano duro a lievitazione lunga, tagliato spesso, o pitta calabrese. Evitate pani aromatizzati che coprono i salumi. Per la ’nduja, crostini passati in forno due minuti.

Quanto costa un antipasto di Natale con salumi calabresi?

A titolo indicativo, con i prezzi del listino aggiornato di madeobbq.com (IVA inclusa) un antipasto per 8 persone con Capocollo DOP piccante (23,50 €), Soppressata DOP dolce e piccante (8,30 € l’una), trancio di spianata (5,00 €) e ’nduja di Suino Nero in vasetto (5,90 €) costa circa 51 euro, cioè poco più di 6 euro a persona. Aggiungendo un Pecorino Crotonese DOP stagionato (33,00 €) si supera la soglia di 79,90 € oltre la quale la spedizione refrigerata è gratuita.

Quando ordinare i salumi per Natale?

Le spedizioni refrigerate arrivano in 24 ore nella maggior parte d’Italia, 48 ore in Sicilia e 48-72 in Sardegna, ma nella settimana prima di Natale i corrieri sono saturi. Ordinate entro il 15-16 dicembre: i salumi interi sottovuoto si conservano 60-90 giorni in frigorifero e, una volta aperti, 7-10 giorni. Nulla vieta di ricevere il pacco a inizio dicembre e aprirlo la mattina del 25.

Si può fare un antipasto di Natale senza affettati?

Sì, e in Calabria si fa spesso alla vigilia. Le alternative sono i fritti di verdura, il baccalà, le olive schiacciate e le conserve. Ma il 25 e il 26 il tagliere torna al centro, spesso accompagnato da antipasti caldi con la ’nduja: crostini, polpettine, uova al tegamino.

Un antipasto di Natale da regalare

Il tagliere è anche il regalo gastronomico più facile da azzeccare. Se portate voi l’antipasto a casa di parenti o amici, un box di salumi interi di Suino Nero di Calabria arriva già pronto da affettare; per le aziende trovate i consigli nell’articolo sui regali aziendali gastronomici.

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Capocollo, Soppressata e Pancetta di Calabria DOP, spianata, ’nduja e salumi di Suino Nero prodotti a San Demetrio Corone. Spedizione refrigerata in tutta Italia, gratuita sopra 79,90 €.

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Domande frequenti sull’antipasto di Natale

Cosa mangiare a Natale come antipasto?

In Calabria il pranzo del 25 si apre con un tagliere di salumi (capocollo, soppressata, spianata, ’nduja), uno o due formaggi stagionati, olive, sott’oli e pane casereccio. Alla vigilia, di magro, si preferiscono fritti di verdura e baccalà.

Quanti grammi di salumi a persona per l’antipasto?

60-70 grammi se seguono primo e secondo, 120-150 grammi se il tagliere è il piatto principale. Contate tre o quattro tipi di salume diversi.

Cosa preparare per antipasto alla vigilia di Natale?

La tradizione calabrese della vigilia è di magro: baccalà fritto, frittelle di verdure, olive e conserve. I salumi si servono il 25 e il 26 dicembre.

Quali salumi calabresi sono DOP?

Quattro: Capocollo, Pancetta, Salsiccia e Soppressata di Calabria DOP, riconosciuti con il Regolamento CE 134/1998. La ’nduja e la spianata non sono DOP.

Quanto prima si tolgono i salumi dal frigorifero?

30-40 minuti prima di servirli, un’ora se sono interi sottovuoto. A temperatura ambiente il grasso torna lucido e il profumo si apre.

Quanto durano i salumi comprati online prima di Natale?

I pezzi interi sottovuoto durano 60-90 giorni in frigorifero e 7-10 giorni dopo l’apertura, secondo le indicazioni di conservazione di madeobbq.com. Si possono ordinare a inizio dicembre.

Che formaggio abbinare ai salumi calabresi?

Pecorino Crotonese DOP stagionato per soppressata piccante e ’nduja; Caciocavallo Silano DOP per capocollo e pancetta.

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